Migranti, tutte le Ong finanziate dalla fondazione di Soros

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18 luglio 2017

Osservatorio Il Sistema Elettorale

George Soros, ungherese di origine ebraica non si può certamente definire “profeta in patria”.

Tutte le sue (apparentemente ) attività benefiche sono state bandite in Ungheria , sono state chiuse organizzazioni, università e tutto quanto riferibile al signor Soros.

Di fatto, il governo ungherese ha deciso di porre un freno all’attività delle Ong finanziate da Soros, che operano nel paese e che dietro la presunta difesa di “diritti umani violati”, favoriscono immigrazione, rivolte di piazza e promuovono attività di partiti di opposizione violando Costituzione e leggi.

Trattasi dello stesso finanziere che, nel 1992 si rese protagonista di una speculazione contro la lira che portò l’Italia sull’orlo della bancarotta, evidentemente l’Italia gli è rimasta nel cuore.

Soros è lo speculatore globalista con il vizietto di destabilizzare governi democraticamente eletti e nazioni sovrane, esportando conflitti sociali, guerre civili, sponsorizzando processi migratori per alterare gli equilibri demografici secondo quella “etica del caos” tipica dell’umanitarismo ideologico della élite.

Quindi mentre in patria viene messo all’indice, Soros in Italia continua la sua attività di finanziamenti a pioggia a tutte le associazioni asservite al suo programma , sopra tutto in tema di immigrazione, una recente indagine giornalistica svela il coinvolgimento di George Soros nelle organizzazioni che appoggiano la “politica dell’accoglienza” in Italia.

Secondo quanto si legge , una fitta mappa di organizzazioni attive nel Mediterraneo (come la Moas) così come altre impegnate a fare opinione per garantire una società più aperta nei confronti degli stranieri, hanno ricevuto fondi dalla Open Society Foundations di Soros.

“Il filo logico che lega la maggior parte delle associazioni, anche le più piccole, è il legame più o meno diretto con la Open Society Foundations di George Soros”, scrive il giornalista , “il filantropo finanzia con ingenti somme l’attività delle stesse o le sostiene nello sviluppo di alcuni progetti”.

Senza entrare sulle ragioni che stanno alla base di tali finanziamenti, va riconosciuto che l’indagine ha messo in evidenza come la fondazione di Soros sia impegnata a sostegno delle varie realtà favorevoli al tema dell’integrazione e dell’accoglienza. Del resto, la mission della Open Society è quello di creare società “più tolleranti”.

Non mancano i finanziamenti gli operatori della comunicazione, ( che strano ): fra le associazioni finanziate da Soros, infatti, compare anche quella sulla Carta di Roma. Quest’ultima è un testo di riferimento deontologico per la professione giornalistica il cui scopo è ridurre le discriminazioni nel linguaggio giornalistico. L’Associazione, fra le fonti segnalate come affidabili, ha evidenziato l’articolo, indica organizzazioni in larga parte finanziate proprio dalla Open Society, ( grande esempio di libertà di stampa).

Civiltà Italiana consiglia vivamente al Governo Italiano di emulare il Governo Ungherese, mettere al bando tutte le associazioni riferibili e/o finanziate dalla Open Society di Soros, ivi comprese le associazioni italiane che hanno beneficiato dei finanziamenti più o meno occulti.

18/7/2017